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Editor: buracchi
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Banner realizzato dal mitico Massimiliano Carnevale
Nota: Questa pagina rappresenta il mio profilo editore ODP (Open Directory Project, noto anche come DMOZ, ossia la directory di Netscape-AOL/Time Warner).
Si tratta semplicemente di uno spazio che ODP offre ai suoi editori: se lo trovate all'interno di altri siti come Google dipende dal fatto che essi utilizzano i dati ODP, non dal fatto che io abbia affiliazioni con loro.
Per cortesia, controllate gli indirizzi dei siti segnalati.
Di norma si ricava quello che il submitter voleva proporre dall'indirizzo di posta elettronica di submission, ma azzeccare l'indirizzo che voleva proporre andando per tentativi talvolta è un'impresa.
Quando proponete siti con contenuti copia-incollati da altri non copia-incollate anche gli errori di ortografia (non sono listabili in entrambi i casi, ma il secondo è veramente irritante).
Se copia-incollate da Wikipedia cercate almeno di non copia-incollare cose che ho scritto io; in realtà vi sgamo lo stesso, ma nel secondo caso mi xxxxxxx pure, ed è successo più volte (mentre Open Encyclopedia Project è un progetto meno sfruttato, sebbene altrettanto nobile).
Per cortesia, nella parte italiana della Directory segnalate siti in lingua, appunto, italiana (oltretutto ho visto segnalazioni in lingue che non riuscivo nemmeno ad identificare).Per cortesia, non segnalate i siti delle officine per moto nelle categorie di videogiochi.
Per cortesia, non segnalate quelli di caldaie e climatizzatori in quella dei fantamanager.
Per cortesia, non segnalate quelli di scultura fra i siti di giochi.
Per cortesia, non fatelo neanche con quelli di abbigliamento sportivo relativo al ciclismo fra i giochi web based.
Per cortesia, non fatelo neanche con i siti turistici sempre fra i giochi web based.
Per cortesia, non fatelo neanche con i siti di cartoni e fumetti giapponesi sempre fra i giochi web based.
Per cortesia, non fatelo neanche con quelli di agenzie immobiliari fra i siti di cucina.
Per cortesia, non fatelo nemmeno con quelli di case vacanza fra i siti di videogiochi.
Per cortesia, non fatelo neanche con i siti di gruppi musicali fra le agenzie di stampa.
Per cortesia, non fatelo neanche con quelli degli agriturismi fra i siti dedicati alla famiglia né fra i siti di giochi.
Per cortesia, non fatelo neanche con quelli di consegne express cittadine fra le riviste elettroniche.
Per cortesia, non fatelo neppure con quelli di noleggio e vendita di camper a livello locale fra i siti di videogiochi.
Per cortesia, non fatelo neanche con rosticcerie, salumerie, ristoranti e pizzerie locali fra i siti di cucina nazionali. Il che è traducibile con: per cortesia, considerate che se in una categoria i siti listati non hanno niente a che vedere con quello che state proponendo, evidentemente è la categoria che non ha niente a che vedere con il sito che state proponendo.
Per cortesia, non fatelo nemmeno con quelli che presentano comunità thailandesi fra i siti di videogiochi.
Per cortesia, non fatelo neanche con quelli che organizzano matrimoni fra i siti di investimenti (nemmeno se il titolo del sito fosse "come incastrare un pollo con i soldi").
Per cortesia, non fatelo neanche con i blog politici fra i siti finanziari.
Per cortesia, non fatelo nemmeno con quelli di poesie personali nella categoria dei videogiochi di simulazione di volo.
Per cortesia, non fatelo nemmeno con quelli di fonderie locali fra i siti informativi sul giardinaggio.
Per cortesia, segnalate le directory generaliste nella loro categoria e non fra i siti di giochi: il fatto che si occupino di tutti i tipi di siti non significa che possano essere proposte in tutte le categorie.
Piantatela di proporre siti di web/SEO agency in categorie in cui non c'entrano niente come quella di analisi tecnica finalizzata agli investimenti o quelle di videogiochi od in altre categorie a casaccio. L'idea, evidentemente diffusa, che le submission multiple siano premiate per togliersi dalle scatole il submitter è un'idea assurda. Le submission multiple non vengono premiate per la ovvia ragione che equivarrebbe ad incoraggiarle.
Per cortesia, i siti in lingua italiana segnalateli nella parte della Directory in lingua italiana. Ci sono casi francamente imbarazzanti su questo punto. Fra quelli che ho visto io anche uno che ha segnalato un sito completamente in lingua italiana (poco testo, ma tant'è) nella parte spagnola della Directory con una descrizione (breve) in inglese..... Un editore spagnolo lo ha reinviato nella parte italiana dove l'ho dovuto cancellare perché era in costruzione (cosa che avrebbe dovuto fare lui se capisse qualcosa della nostra lingua, il problema è che realisticamente ne capisce quanto ne capisco io di spagnolo: niente).......
N.B. NON SONO ASSOLUTISSIMAMENTE ESEMPI DI FANTASIA (ed ho sorvolato su dove hanno proposto un circolo ippico perché dall'esterno non ci avrei creduto nemmeno io.....).
Inoltre considerate che, mentre il submitter è di parte, io no di sicuro, e non ho interessi pratici nel listare o meno un sito.
Da un punto di vistra strettamente pratico è un dato oggettivo che non me ne possa fottere di meno.
Lo dico anche per precisare che il Feedback (il "Send to Buracchi") non è uno strumento per sommare spam a spam o per fare proposte indecenti: vedete di risparmiate tempo e, soprattutto, di farlo risparmiare a me (a parte il fatto che ormai l'ho quasi "disabilitato").
Tengo moltissimo ai progetti open source ed open content ai quali partecipo perchè sono la parte più nobile della Rete, sono molto formativi e vi ho trovato dentro le persone migliori che abbia conosciuto nel Web.
Tuttavia, questo non significa assolutamente che debba perdere più tempo del necessario con gli spammer (che già di tempo te ne fanno perdere tanto comunque). Ho anche da lavorare nella vita.
Per la cronaca, mi chiamo Luca Buracchi e sono nato il 9 luglio 1973 a Firenze.
Lavoro attualmente all'Autogrill Chianti di Antella-Bagno a Ripoli, che si trova sotto la stessa Firenze, dove vado in bicicletta (prendendomi alquanto del fanatico, però va detto che passo a pochissimi metri dalla casa di Bartali, in altre parti d'Italia sarebbe ben peggio) e dove all'inizio entrai, manco a dirlo, con una agenzia di lavoro interinale (segnatamente Manpower).
Il settore turismo ha un peso spropositato a Firenze ma non si tratta del mio.
Ad esempio, appartengo all'Albo dei Promotori Finanziari (di quelli vecchi, che hanno fatto pure i Praticanti Promotori), mi trovate anche sul sito della CONSOB (la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) ed ho una storia personale fatta in misura molto maggiore di assicurazioni e SIM, ma tuttora continuate a trovarmi all'Autogrill Chianti, ed oltretutto sono facilmente riconoscibile visto che ho un cartellino (autorizzato sin dall'inizio del mio rapporto di lavoro in Autogrill S.p.A.) con nome, cognome ed il soprannome che mi hanno affibbiato in questo posto (vale a dire Speedy).
Al di fuori dell'Autogrill Chianti, dove il soprannome me lo hanno dato loro, sui forum Internet ho sempre usato o il mio cognome o Abaco1.
Sempre per la cronaca, fanno eccezione i forum finanziari: per me sono i forum più importanti visto che le operazioni di borsa sono per me un'abitudine MOLTO profittevole dal 1993, ma preferisco evitare submission multiple pure dai messaggi privati di quei forum (ce ne sono già abbastanza, grazie), cercando di essere il più anonimo possibile.
Abaco1 nasce dall'unione della prima parola del vocabolario con la prima cifra e si tratta sostanzialmente di un omaggio ad un amico di mio fratello che fece la prima agenzia immobiliare di Firenze.
Prima nel senso che le diede un nome tale che sulle Pagine Gialle appariva al primo posto in ordine alfabetico e, siccome chi cerca nelle Pagine Gialle non ha in mente un nome preciso (altrimenti che cercherebbe a fare?) e tende a chiamare il primo numero che trova, con questa idea semplice e geniale si fece subito un sacco di clienti....
Per la cronaca FACCIO IL LOGIN al mio account editore quando lo faccio alla mia casella di posta principale ed Open Directory Project rappresenta anche la mia pagina iniziale.
Di conseguenza, se segnalate il vostro sito in una categoria che edito e non viene listato in tempi brevi od io ho il Pc rotto o, in maniera ben maggiormente realistica, si tratta di segnalazione respinta per assenza dei requisiti per il listing oppure reinviata ad una categoria maggiormente attinente (al limite di indicizzazione effettuata ma visibile solo sul lato editore e non ancora sul lato pubblico, peraltro le segnalazioni dall'esterno arrivano in ritardo agli editori perchè, per fortuna, c'è quella benedizione del filtro antispam, anche se capita che faccia apparire i siti segnalati nel pannello editore anche con tantissimi giorni di ritardo).
In ogni caso, non riceverete comunicazioni da me. Infatti, anche se inizialmente sarei stato piuttosto favorevole, questa pratica viene sconsigliata agli editori in quanto ogni test fatto in questa direzione ha evidenziato un numero di problemi superiore ai vantaggi ed io all'epoca mi sono allineato malvolentieri allo "standard di servizio".
In seguito ho capito che quel tipo di scambi di e-mail sono solo tempo sottratto all'attività di editing anche per la banale ragione che inevitabilmente prima o poi si incappa in soggetti che vorrebbero che le Linee Guida dmoziane venissero modificate su misura per fare inserire il loro sito.
Alcune precisazioni ovvie: essere listati in ODP non costituisce una questione di vita o di morte per nessuno ma per chi ha compiti di editing il rispetto delle Linee Guida va considerato essenziale anche quando non le si condivide pure per una questione di comportamento uniforme nella valutazione dei siti.
Peraltro ne condivido appieno lo spirito di fondo visto che si sono evolute nel tempo in base all'aspirazione di creare una directory per gli utenti e non per i submitter.
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In ogni caso riporto le regole fissate da ODP/DMOZ/Nestscape-AOL-Time Warner per gli editori >>>>>
Le affiliazioni sono generalmente ogni sito web in cui hai un interesse personale o professionale diretto. Si dovrà dichiarare i seguenti tipi di affiliazione:
* Siti che hai costruito, programmato o disegnato; o assistito in una di queste attività .
* Siti per cui hai creato contenuto.
- Se il contenuto è distribuito come syndicated, includi la URL originale;
- Se hai creato articoli per un sito di una comunità più vasta (ad es. Suite 101), includi la/e URL della/e pagina/e specifica/e.
* Siti che possiedi o hai posseduto, incluse le pagine personali e professionali;
* Siti che hai gestito personalmente o professionalmente (ad es. in cui hai avuto responsabilità da webmaster).
* Siti che hai reclamizzato, promosso o ottimizzato come funzione del tuo impiego, professione o per conto di qualcun altro.
* Siti di organizzazioni per cui sei attivamento coinvolto nel promuovere una presenza web.
Nascondere intenzionalmente le affiliazione allo scopo di condurre un editing ingannevole, parziale e abusivo risulterà nella perdita dei privilegi di editing.
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Questione conflitti di interesse: nel mio caso stanno a zero e peraltro sono sicuro della correttezza degli altri editori (so che la maggior parte di coloro che si avvicinano ad ODP lo fanno per interesse, ma pesa la ferocia dei controlli; in sostanza: provare non ha assolutamente niente a che vedere con il riuscirci, DMOZ resta un organismo sano in un mondo malato).
Infatti non ho siti attinenti le categorie che edito e non sono un SEO (quelli che, a pagamento, cercano di inserire e far salire di posizione i siti sui motori di ricerca e directory).
Per la cronaca non c'è incompatibilità fra l'appartenenza ad una web agency (od a una SEO agency) ed il ruolo di editore in ODP, solo che non mi passa neanche per l'anticamera del cervello.
Anche perchè, di norma, sono doorway/spam agency ed io ho una fortissima antipatia per lo spam (che dentro DMOZ è cresciuta nel tempo per motivi ovvi).
Aggiungo alcune annotazioni:
A) Tutti i miei pochissimi siti sono stati creati fra il 2000 ed il 2003 (cosa ampiamente verificabile tramite il Whois). Sono stati listati anche nella Yahoo! Directory (assolutamente gratis) in tempi in cui la Rete era piccola e gli inserimenti ben altrimenti veloci e, proporzionalmente, ho tuttora più listing nella Yahoo! Directory che in ODP.
B) Sono editore dal 2003 (cosa verificabile con la Wayback Machine, che è pubblica ed accessibile a tutti) e non è certo accidentale che abbia smesso di farne di nuovi proprio quell'anno, è frutto dei troppi impegni.
C) Si capisce già dalla somma di A+B: se non mi fossi lasciato assorbire così tanto da vari progetti open avrei più siti ed anche più listing su ODP.
D) Nel chiedere le assegnazioni delle categorie ho scelto di andare quanto più lontano mi fosse possibile da quelle a cui sono inerenti i miei pochissimi siti.
A margine: sui propri siti gli editori possono fare (ovviamente), quello che gli pare, essendo loro.
In astratto anche vendere link.
A dispetto di questo spero di smettere di ricevere proposte in quella direzione ed invito chichessia ad evitare.
Del resto non mi sono mai nemmeno degnato di rispondere e, sottolineo, non per qualcosa che abbia a che vedere con Open Directory Project (visto che, ovviamente, ognuno con i propri siti può fare tutto ciò che ritiene giusto).
La mia ostilità deriva dal fatto che, secondo il mio personalissimo modo di vedere, siti che vendono link non dovrebbero essere considerati "trusted" dai motori di ricerca.
Come questi li considerino è affare loro, ma quando chiedi fiducia, ovunque tu la chieda, devi fare quello che puoi per meritarla.
Nel mio personalissimo mondo e con il mio personalissimo modo di vedere, romperei una specie di rapporto di fiducia.
Del resto, se la Rete chiudesse domani ci resterei malissimo perché continua a piacermi da impazzire, ma alla fine del mese ci arriverei larghissimo anche se chiudesse oggi.
Debbo ammettere, invece, che sono stato tremolante e non sapevo se provarci quando Google cercava Google Rather (ovviamente il fascino del marchio pesa, eccome se pesa).
Tuttavia, a quel che ho capito, c'erano contratti a tempo determinato (che vanno benissimo per testare le persone), ma non c'erano poi prospettive a tempo indeterminato.
Segnatamente i miei siti trattano di risorse
gratis (un inno all'avidità , praticamente)
motori di ricerca (non c'entra un tubo con supposte attività SEO, è una lista motori, probabilmente la più datata in Italia fra quelle che non sono poi decedute o diventate broken link compilation)
e siti erotici, segnatamente di
(NB: i miei siti erotici non appartengono ai siti dialer, quelli che ti salassano con le connessioni a valore aggiunto magari mettendolo in piccolo in fondo alla home e sperando che non venga letto, altrimenti, visti certi picchi di traffico raggiunti in passato, non andrei all'Autogrill ma farei sempre l'editore con un pc portatile dalle Maldive: anzi, l'ultimo sito ha anche una guida in larga parte imperniata sul come difendersi dai dialer).
Discorso a parte per il mio sito di
perchè ho reinviato la richiesta di assegnazione della categoria appropriata nell'attesa che lo recensisse un altro editore (attesa sufficientemente lunga da vedermi assegnare tre categorie di primo livello in /Giochi e da far passare i verdi, vale a dire la coda di segnalazioni in attesa, da centinaia a zero).
Dati sulle finalità di quel sito ed altre notizie su di me le trovate proprio al suo interno, segnatamente a
Buracchi .
Per la cronaca il mio impegno nella directory di Netscape (DMOZ, ODP, chiamatela come volete) va considerato di lungo periodo.
Sono arrivato qui guidato dalle moltissime directory e motori di ricerca che usano i dati ODP, soprattutto volevo sapere per quale motivo pure Google, come AltaVista, la avesse scelta come propria directory (di fatto timbrandola come "la migliore").
La cosa non era esattamente complicata visto che la seconda directory per importanza e meriti, vale a dire Yahoo, in Italia ha ancora una quarantina di dipendenti che si occupano di tutto il portale.
Solo una ridottissima minoranza recensisce siti nella loro directory, se poi si considera che devono analizzare prima i siti sottoposti a pagamento non si vede come possa reggere il passo con le centinaia di editori volontari dell'ODP italiana (che bastano a malapena, a giudicare dal fatto che ci sono siti in attesa di recensione da molto tempo).
Preciso che non sposo lo slogan "HUMANS do it better", in quanto non penso che le directory in assoluto siano migliori dei motori di ricerca in senso stretto, quelli che usano algoritmi e spiders: se cerchi una frase specifica, stile "abiti Roma antica" probabilissimamente il risultato migliore viene offerto da motori come Google od AltaVista rispetto ad una directory come DMOZ, se fai una ricerca generica come "sfondi", la situazione si inverte completamente in quanto un motore interamente automatico viene tendenzialmente assaltato dai siti di dialers e spazzatura varia, troppo motivati a scalare i risultati di ricerca e che non sono frenati da nessun occhio umano.
Secondo me un utente evoluto dovrebbe usare strumenti diversi per ricerche diverse.
A prescindere da questo, il fascino di DMOZ - ODP deriva anche dal suo essere un progetto oggettivamente romantico nel suo essere non commerciale e personalmente trovo motivo di orgoglio l'essere stato accettato al suo interno ed il dare il mio contributo.
Nota a margine: dal momento che la stragrandissima maggioranza dei siti segnalati sono o segnalati nelle categorie sbagliate o siti platealmente privi del diritto di listing o spam nel senso maggiormente orrido del termine, vi presento un'immagine del mio animaletto domestico che ha il compito di occuparsi degli spammer >
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A tal proposito ricordo che sono passati anni ed anni da quando sono iniziate a morire le directory tradizionalmente intese.
In tempi lontani ne esistevano numerose che provavano a stare dietro alla crescita del Web ma in seguito Kataweb ha proprio chiuso, 100links/Supereva ha praticamente smesso di aggiornare, su Yahoo e Virgilio si entra quasi solo a pagamento, sono arrivati gli spam engines (quelli che riportano solo i risultati a pagamento di Overture, Espotting, Godado e similia), sono arrivate quelle che sono solo scambi links organizzati, quelle che sono solo one-men-directory (e visto quanto fatica DMOZ a stare dietro alla crescita del web con il numero strepitosamente elevato degli editori che ha, figuriamoci cosa può fare una persona sola).
In sostanza va considerata la questione che DMOZ non viene utilizzata dai principali motori di ricerca in quanto esattamente la migliore ma per il motivo che, purtroppo, si tratta praticamente dell'unica sopravvissuta.
Era probabilmente inevitabile a causa del fatto che solo un progetto Open poteva reggere alla crescita esponenziale del Web.
Voglio dire: prendiamo Yahoo, portale che ha meriti storici immensi e che non ha potuto proseguire con il suo progetto iniziale per la banale ragione che non sarebbe mai stato in grado di stipendiare un numero di editori adeguato a stare dietro alla crescita della Rete così come Google non potrebbe creare una propria directory per lo stesso motivo.
La morte delle directory tradizionalmente intese deriva dalla crescita spropositata del Web ma anche dall'odiosissimo fenomeno dello spam e trovo sconcertante l'atteggiamento dei webmasters/submitters che spammano a raffica e poi hanno pure la spudoratezza di far polemiche sui tempi di indicizzazione (in genere sul forum pubblico, eppure il cartello "spammer venite a polemizzare qui" io non l'ho mai letto).
Per citare esempi capitati a me personalmente, mi sono trovato a veder segnalato 28 volte (VENTOTTO E NON STO SCHERZANDO) lo stesso sito con index1.html, index2.html, index3.html eccetera e 21 volte (VENTUNO E NON STO SCHERZANDO NEMMENO IN QUESTO CASO) lo stesso identico sito con indirizzi diversi (.com, .net, .it, .biz, .info eccetera) e non so nemmeno quale sia il mio personalissimo record di submission multiple cancellate per la semplice ragione che ho perso il conto.
Insomma sarebbe anche l'ora che certa gente si civilizzasse ed acquisisse un minimo di rispetto per gli altri.
Peraltro, segnalazioni multiple e spam vario servono solo ad allungare i tempi per tutti, per questo invito cortesemente ad astenersi (speranza fuori luogo, lo so benissimo, ma provarci non costa niente).
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